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Ecco la lettera al direttore scritta dai ricercatori Henry Lai e Narendra Singh dell’Università di Washington e pubblicata dall’autorevole “Microwave News”, da vent’anni report internazionale sui campi elettromagnetici e le radiazioni non ionizzanti

 

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Il testo integrale della lettera tradotta in italiano:

Nell’ambito del Programma Ricerche

WTR: “Una stranissima esperienza”

19 Marzo 1999

Al direttore:

            Spiacevoli ed intollerabili circostanze ci hanno costretto a scrivere questa lettera. Le scriviamo per informare Lei ed i Suoi lettori circa le esperienze da noi fatte nel-l’ambito della Ricerca sulla Tecnologia senza Fili LLC (WTR), da quando è iniziata cinque anni fa. La nostra prima partecipazione inter-attiva al WTR risale al dicembre 1993, quando ci fu richiesto di sottoporre delle proposte. Nel febbraio 1994, congiuntamente al Dr.C.K.Chou, che era allora presso il “City of Hope National Medical Center” a Duarte, California, inviammo una proposta di studio inerente gli effetti delle radiofrequenze (RFR) sul DNA di topi vivi. In giugno dello stesso anno, al Meeting  della “Bioelectromagnetics Society” tenutosi a Copenhagen, Danimarca, Chou combinò un incontro con il Presidente del WTR, il Dr.George Carlo, con il Dr.Q.Balzano e con altri della Motorola, nel corso del quale presentammo i nostri dati sperimentali sui danni causati al DNA dal RFR. Per ragioni a noi sconosciute, l’incontro fu tenuto in tale grande segretezza da indurre Balzano a mandare uno dei suoi colleghi Motorola a fare da guardia alla porta della sala per evitare che vi entrasse gente. WTR visitò il nostro laboratorio due volte, in giugno e nel luglio del 1994. Durante una delle visite, Carlo ci disse di essere molto interessato ai nostri dati e promise di inviarci un OK alla prosecuzione delle nostre ricerche nel corso della settimana successiva. Tale mandato non è mai pervenuto. Abbiamo ricevuto dei commenti circa la nostra proposta che fu da noi revisionata. In novembre, fummo invitati a discuterla ad un meeting di Toronto, Canada. In tale sede ci fu detto che un gruppo di esperti del WTR aveva effettuato un esame dei nostri dati trovandoli imperfetti, principalmente per effetto della versione del “comet assay” (tipo di test) che avevamo usato nei nostri esperimenti per determinare il livello di danni al DNA. In modo assai interessante, ci fu anche chiesto dal WTR di esaminare una proposta del Dr.Martin Meltz presso l’ «University of Texas Health Science Center» a San Antonio, per studiare i danni al DNA indotti dalle radiofrequenze (RFR) nelle cellule, usando lo stesso test. Abbiamo l’impressione che Meltz abbia ricevuto forse del denaro dal WTR, apparentemente senza un esame formale  della sua proposta. Al nostro ritorno da Toronto, scrivemmo una lettera a Carlo sottoponendo la nostra proposta. Noi scrivemmo “sollecitando fortemente che questa serie importante di esperimenti fosse duplicata dal Dr.Chou”. Per parecchi mesi non si ebbero più notizie dal WTR. Nell’aprile del 1995, il WTR emise un’altra richiesta di proposte e nel maggio fu da noi sottoposta una seconda proposta unitamente a Chou. Sei mesi dopo, in ottobre, Carlo scrisse che noi eravamo uno dei tre gruppi selezionati per effettuare ricerche genotossiche, ma senza la partecipazione di Chou. Gli altri teams erano guidati dal Dr.Ray Tice degl i “Integrated Laboratory Systems (ILS)” a Research Triangle Park NC, e dal Dr. Luc Verschaeve del VITO a Bruxelles, Belgio. Nel dicembre del 1995, i membri dei tre gruppi si incontrarono a Miami per fare un piano delle ricerche. Da allora non si ebbero più notizie dal WTR per quasi due anni. Nell’agosto del 1997, il Dr.Don McRee del WTR ci scrisse per dirci che avremmo avuto un contratto. Si trattava di fare una serie di esperimenti tra il marzo e l’agosto del 1998 inerenti ai possibili effetti della radiofrequenza sulle cellule del cervello. La somma complessiva prevista dal contratto era di $ 86.260. Scoprimmo presto che la traccia degli esperimenti era stata dettata da personale del WTR che – secondo noi – aveva ed ha una completa ignoranza sulle ricerche inerenti al RFR. Inviammo allora una lettera a Carlo esprimendo la nostra preoccupazione, dichiarando che “il protocollo della ricerca dovrebbe essere impostato dai ricercatori implicati negli esperimenti e che non ci dovrebbe essere alcuna interferenza da parte dell’amministratore dell’istituto. L’indipendenza del ricercatore è assolutamente fondamentale per assicurare l’attendibilità dei dati”. La risposta di Carlo fu vaga e fondamentalmente diminuì le nostre preoccupazioni. A partire da quel momento, ci fu un costante confronto fra noi ed il personale del WTR circa il modo in cui effettuare gli esperimenti. Da quanto ci risulta, i tre team di ricercatori non furono scelti in base ad un criterio di valutazione alla pari. Il gruppo di Verschaeve è stato messo da parte dopo la riunione per la programmazione iniziale della ricerca e ci sembra che il WTR non abbia  mai dato una spiegazione circa questa eliminazione. Questa decisione ci sembra strana, in quanto la squadra di Verschaeve aveva una notevole esperienza nella ricerca  degli effetti radiofrenquenza sul DNA, mentre  il gruppo ILS non ne aveva alcuna. Dai due rimanenti gruppi si attendeva l’esecuzione di esperimenti indipendenti, usando il “comet essay”, in un centro di ricerca presso il City of Hope National Medical Center. La squadra ILS – con nostra sorpresa – pare non conoscesse la metodologia sperimentale, dall’ottenimento di cellule del cervello di ratti alla tecnica basilare dell’elettroforesi. Per esempio, l’apparecchiatura di elettroforesi usata da ILS non forniva il ricircolo del “buffer” (soluzione tampone), che è essenziale per il test. Quando facemmo presente questo punto, il gruppo ILS portò una pompa per permettere il ricircolo del “buffer”. Questa pompa però era così potente che distrusse completamente i campioni ottenuti dalla prima serie di tests – così ci fu detto. Forse, il gruppo ILS avrebbe dovuto prendere a prestito la nostra apparecchiatura per eseguire l’esperimento. Successivamente, ricevemmo dal Nord Carolina alcune lastrine di esperimenti al microscopio fatti dal gruppo ILS per una valutazione. Fummo sorpresi nel constatare dalle etichette poste sulle lastrine che parecchie di quest’ultime provenivano da precedenti esperimenti nel corso dei quali si sapeva che i campioni erano stati danneggiati.Le lastrine usate per la preparazione di questi campioni erano di marca differente rispetto a quelle disponibili presso il laboratorio ricerche di City of Hope. Da dove venivano quindi queste lastrine? Questa domanda fu rivolta parecchie volte al WTR nel corso di alcuni mesi, ma non fu mai ricevuta una risposta soddisfacente. Quando furono da noi esaminate alcune lastrine del gruppo ILS, si riscontrò che la maggior parte erano state preparate non in modo consono, il che stava ad indicare che la squadra ILS non sapeva come fare il test in conformità al protocollo stabilito. Parecchie volte fu espressa al WTR la nostra preoccupazione in merito all’esecuzione del test da parte di ILS, ma fummo completamente ignorati. Lo staff del WTR che controllava i progressi della ricerca avrebbe dovuto scoprire le deficienze dei ricercatori del Nord Carolina. Perchè il WTR ha permesso che si continuasse a fare questa ricerca sebbene la sua qualità non fosse attendibile? Anche i nostri rapporti personali con il WTR furono tormentati. Un membro del personale WTR, per tutta la durata degli esperimenti, mostrò un comportamento ostile, non professionale e scostante. Una volta nel laboratorio della City of Hope, urlò e sgridò uno di noi (NPS), dicendo che la nostrametodologia non era assolutamente valida. Egli si mise ad urlare anche quando venne in visita ai nostri laboratori presso l’Università di Washington. In quella occasione, i nostri vicini vennero poi a chiedere cosa era successo. Essi pensarono che fosse avvenuto uno scontro fisico. Gli esperimenti furono eseguiti “alla cieca”; cioè, noi non conoscevamo il trattamento a cui erano stati sottoposti gli animali e ciò al fine di poter valutare in modo imparziale le lastrine campione. Al termine degli esperimenti, dopo aver messo giù i dati, ci fu inviato un foglio con dati codificati. Dopo aver decifrato i nostri dati, ci si accorse che potevano essere intervenuti degli errori nella codificazione fornitaci. Infatti, con nostra sorpresa notammo che il foglio con i dati codificati era stato preparato dal WTR e non dal personale di City of Hope che aveva esposto a trattamento gli animali. Chou, che originariamente avrebbe dovuto tenere una registrazione degli animali sottoposti a sperimentazione, lasciò la City of Hope, passando a lavorare per Motorola nel bel mezzo degli esperimenti. Evidentemente la codificazione fu trasmessa al WTR dopo la sua partenza. Ciò fu considerato da noi molto irregolare e si richiese il rapporto originale dell’esperimento scritto a mano dal personale della City of Hope. Il WTR ostacolò più volte le nostre varie richieste. La sequenza delle ragioni fornite era: (1) il rapporto ci sarebbe stato fornito dopo un controllo qualitativo da parte del WTR; (2) il rapporto scritto a mano conteneva segreti della sperimentazione che non era possibile mettere a nostra disposizione; (3) il nostro contratto e quello con la City of Hope erano separati e non era possibile mostrare i documenti di un contraente ad un altro. Questo comportamento è fortemente irregolare e fa nascere sospetti. Nei vent'anni passati in cui abbiamo fatto sperimentazione, per molti istituti, non abbiamo mai incontrato situazioni simili nella gestione di un contratto scientifico. Al termine del periodo previsto dal contratto, fu da noi inviato un rapporto finale al WTR. Ma il WTR ci informò che avrebbe considerato tale rapporto una “bozza” e che non ci avrebbe inviata l’ultima rata di pagamento – più di $11.000 – non prima di aver concordato il “rapporto definitivo”. Dopo aver ottenuto un orientamento dal WTR verso la fine di settembre, il rapporto fu da noi revisionato e rinviato al WTR il 14 ottobre 1998. Contemporaneamente il WTR ci chiese di partecipare ad un meeting a Washington, DC, il 13 novembre per presentare i nostri dati al Gruppo di Lavoro della RF Interagency (Agenzia governativa per la radiofrequenza). Noi demmo il nostro benestare a condizione che il rapporto definitivo fosse ultimato prima della nostra presentazione. Il WTR disse che ciò sarebbe stato fatto a fine ottobre. Una settimana prima del meeting, il WTR ci informò che il rapporto non era ancora pronto e che sarebbe stato ultimato solo dopo la riunione del 13 novembre. Il WTR ci richiese di partecipare comunque al meeting. Il WTR disse che ciò era richiesto dalla sua procedura generale di finalizzazione dei rapporti di ricerca. Non sembra però che tale partecipazione sia stata richiesta ad altri ricercatori. Con l’approssimarsi della data del meeting, scoprimmo che in effetti non si trattava di un meeting con il Gruppo di Lavoro della Agenzia Governativa RF. I membri del gruppo di lavoro non la consideravano una riunione ufficiale ed un partecipante ebbe notizia del meeting solo l’11 novembre. A quel punto, noi comunicammo al WTR che in tali dubbie circostanze ci rifiutavamo di partecipare al meeting. La riunione fu annullata il 12 novembre. In seguito si seppe che le ragioni date agli invitati erano che Lai e Singh non avevano avuto tempo sufficiente per preparare la loro presentazione. In dicembre, il WTR ci fornì maggiori delucidazioni sul rapporto: voleva che 7 stralciassimo quasi tutto nella parte del dibattito. Facemmo allora presente al WTR che non avremmo cambiato l’interpretazione dei dati o la parte conclusiva del rapporto. Ciò nondimeno abbiamo da poco ultimato una terza versione del rapporto per sottoporla al WTR. Si è trattato di una stranissima esperienza per noi. Il programma WTR è una disgrazia per l’istituzione americana della ricerca. Ha messo in mostra un campione di corruzione caotica e di inganno. E’ stato sciupato molto tempo e denaro, mentre la gente ed i milioni di utenti di cellulari attendono una risposta relativamente ai possibili effetti sulla salute da parte dei mezzi di comunicazione senza fili. Fino a che non avremo un programma di ricerca indipendente ed affidabile, privo di qualsiasi controllo da parte dell’industria, l’impatto globale sull’uso dei telefonini sarà soggetto alla “sorveglianza dopo la vendita”, in altre parole sarà determinato dalle eventuali conseguenze che potranno avere coloro che usano queste apparecchiature. Henry Lai, PhD Narenda P.Singh, MBBS Università di Washington Seattle, WA 98195