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Nell’ambito
del Programma Ricerche
WTR:
“Una stranissima esperienza”
19
Marzo 1999
Al
direttore:
Spiacevoli ed intollerabili circostanze ci hanno costretto a scrivere
questa lettera. Le scriviamo per informare Lei ed i Suoi lettori circa le
esperienze da noi fatte nel-l’ambito della Ricerca sulla Tecnologia
senza Fili LLC
(WTR), da quando è iniziata
cinque anni fa. La nostra prima partecipazione inter-attiva al WTR risale
al dicembre 1993, quando ci fu richiesto di sottoporre delle proposte. Nel
febbraio 1994, congiuntamente al
Dr.C.K.Chou, che era allora presso il “City of
Hope National Medical Center” a Duarte, California,
inviammo una proposta di studio inerente gli effetti delle radiofrequenze
(RFR) sul DNA di topi vivi. In giugno dello stesso anno, al Meeting
della “Bioelectromagnetics Society” tenutosi a Copenhagen, Danimarca,
Chou combinò un incontro con il Presidente del WTR, il Dr.George Carlo,
con il Dr.Q.Balzano e con altri della Motorola, nel corso del quale
presentammo i nostri dati sperimentali sui danni causati al DNA dal RFR.
Per ragioni a noi sconosciute, l’incontro fu tenuto in tale grande
segretezza da indurre Balzano a mandare uno dei suoi colleghi Motorola a
fare da guardia alla porta della sala per evitare che vi entrasse gente.
WTR visitò il nostro laboratorio due volte, in giugno e nel luglio del
1994. Durante una delle visite, Carlo ci disse
di essere
molto interessato ai nostri dati e promise
di inviarci un OK alla prosecuzione delle nostre ricerche nel corso della
settimana successiva. Tale mandato non è mai pervenuto. Abbiamo ricevuto
dei commenti circa la
nostra proposta che fu da noi revisionata. In novembre, fummo invitati a
discuterla ad un meeting di Toronto, Canada. In tale sede ci fu detto che
un gruppo di esperti del WTR aveva effettuato un esame dei nostri dati
trovandoli imperfetti, principalmente per effetto della versione del
“comet assay” (tipo di test) che avevamo
usato nei nostri esperimenti per determinare il livello di danni al DNA.
In modo assai interessante, ci fu anche
chiesto dal WTR di esaminare una proposta del Dr.Martin Meltz presso l’
«University of
Texas Health Science Center» a San Antonio, per
studiare i danni al DNA indotti dalle radiofrequenze (RFR) nelle cellule,
usando lo stesso test. Abbiamo l’impressione che Meltz abbia ricevuto
forse del denaro dal WTR, apparentemente senza un esame formale
della sua proposta. Al nostro ritorno da Toronto, scrivemmo una lettera a
Carlo sottoponendo la nostra proposta. Noi scrivemmo “sollecitando
fortemente che questa serie importante di esperimenti fosse duplicata dal
Dr.Chou”. Per parecchi mesi non si ebbero più notizie dal WTR.
Nell’aprile del 1995, il WTR emise un’altra richiesta di proposte e
nel maggio fu da noi sottoposta una seconda proposta unitamente a Chou.
Sei mesi dopo, in ottobre, Carlo scrisse che noi eravamo uno dei tre
gruppi selezionati per effettuare ricerche genotossiche, ma senza la
partecipazione di Chou. Gli altri teams erano guidati dal Dr.Ray Tice degl
i “Integrated Laboratory
Systems (ILS)” a Research Triangle
Park NC, e dal Dr. Luc Verschaeve del VITO a Bruxelles, Belgio. Nel
dicembre del 1995, i membri dei tre gruppi si incontrarono a Miami per
fare un piano delle ricerche. Da allora non si ebbero più notizie dal WTR per
quasi due anni. Nell’agosto del
1997, il Dr.Don McRee del WTR ci scrisse per dirci che avremmo avuto un
contratto. Si trattava di fare una serie di esperimenti tra il marzo e
l’agosto del 1998 inerenti ai possibili effetti della radiofrequenza
sulle cellule del cervello. La somma complessiva prevista dal contratto
era di $ 86.260. Scoprimmo presto che la traccia degli esperimenti era
stata dettata da personale del WTR che – secondo noi – aveva ed ha una
completa ignoranza sulle ricerche inerenti al RFR. Inviammo allora una
lettera a Carlo esprimendo la nostra preoccupazione, dichiarando che “il
protocollo della ricerca dovrebbe essere impostato dai ricercatori
implicati negli esperimenti e che non ci dovrebbe essere alcuna
interferenza da parte dell’amministratore dell’istituto.
L’indipendenza del ricercatore è assolutamente fondamentale per
assicurare l’attendibilità dei dati”. La risposta di Carlo fu vaga e
fondamentalmente diminuì le nostre preoccupazioni.
A
partire da quel momento, ci fu un costante confronto fra noi ed il
personale del WTR circa il modo in cui effettuare gli esperimenti. Da
quanto ci risulta, i tre team di ricercatori non furono scelti in base ad
un criterio
di
valutazione alla pari. Il gruppo di
Verschaeve
è stato messo da parte dopo la riunione
per la programmazione iniziale della ricerca
e ci sembra che il WTR non abbia mai
dato una spiegazione circa questa eliminazione. Questa
decisione ci sembra strana,
in
quanto la squadra di Verschaeve aveva
una
notevole esperienza nella ricerca degli
effetti radiofrenquenza sul DNA, mentre il
gruppo ILS non ne aveva alcuna.
Dai
due rimanenti gruppi si attendeva
l’esecuzione
di esperimenti indipendenti,
usando
il “comet essay”, in un centro di ricerca
presso
il City of Hope National Medical
Center.
La
squadra ILS – con nostra sorpresa –
pare
non conoscesse la metodologia sperimentale,
dall’ottenimento
di cellule del cervello
di
ratti alla tecnica basilare
dell’elettroforesi.
Per esempio, l’apparecchiatura
di elettroforesi usata da ILS non
forniva
il ricircolo del “buffer” (soluzione tampone),
che
è essenziale per il test. Quando
facemmo
presente questo punto, il gruppo
ILS
portò una pompa per permettere il
ricircolo
del “buffer”. Questa pompa però era
così
potente che distrusse completamente i
campioni
ottenuti dalla prima serie di tests
–
così ci fu detto. Forse, il gruppo ILS avrebbe
dovuto
prendere a prestito la nostra apparecchiatura
per
eseguire l’esperimento.
Successivamente,
ricevemmo dal Nord
Carolina
alcune lastrine di esperimenti al
microscopio
fatti dal gruppo ILS per una
valutazione.
Fummo sorpresi nel constatare
dalle
etichette poste sulle lastrine che parecchie
di
quest’ultime provenivano da precedenti
esperimenti
nel corso dei quali si
sapeva
che i campioni erano stati
danneggiati.Le
lastrine usate per la preparazione
di
questi campioni erano di marca
differente
rispetto a quelle disponibili presso
il
laboratorio ricerche di City of Hope. Da
dove
venivano quindi queste lastrine? Questa
domanda
fu rivolta parecchie volte al
WTR
nel corso di alcuni mesi, ma non fu
mai
ricevuta una risposta soddisfacente.
Quando
furono da noi esaminate alcune lastrine
del gruppo ILS, si riscontrò che la
maggior
parte erano state preparate non in
modo
consono, il che stava ad indicare che
la
squadra ILS non sapeva come fare il test
in
conformità al protocollo stabilito. Parecchie volte
fu espressa al WTR la nostra preoccupazione
in
merito all’esecuzione del test
da
parte di ILS, ma fummo completamente
ignorati.
Lo staff del WTR che controllava i
progressi
della ricerca avrebbe dovuto scoprire
le
deficienze dei ricercatori del Nord
Carolina.
Perchè il WTR ha permesso che
si
continuasse a fare questa ricerca sebbene
la
sua qualità non fosse attendibile?
Anche
i nostri rapporti personali con il
WTR
furono tormentati. Un membro del personale
WTR,
per tutta la durata degli esperimenti,
mostrò
un comportamento ostile,
non
professionale e scostante. Una volta nel
laboratorio
della City of Hope, urlò e sgridò
uno di noi
(NPS), dicendo che la nostrametodologia
non era assolutamente valida.
Egli
si mise ad urlare anche quando venne
in
visita ai nostri laboratori presso l’Università
di
Washington.
In
quella occasione, i nostri vicini vennero
poi
a chiedere cosa era successo. Essi
pensarono
che fosse avvenuto uno scontro
fisico.
Gli
esperimenti furono eseguiti “alla cieca”;
cioè,
noi non conoscevamo il trattamento
a
cui erano stati sottoposti gli animali e
ciò
al fine di poter valutare in modo imparziale
le
lastrine campione. Al termine degli
esperimenti,
dopo aver messo giù i dati, ci
fu
inviato un foglio con dati codificati. Dopo
aver
decifrato i nostri dati, ci si accorse che
potevano
essere intervenuti degli errori nella
codificazione
fornitaci.
Infatti,
con nostra sorpresa notammo che
il
foglio con i dati codificati era stato preparato
dal
WTR e non dal personale di City of
Hope
che aveva esposto a trattamento gli
animali.
Chou,
che originariamente avrebbe dovuto
tenere
una registrazione degli animali
sottoposti
a sperimentazione, lasciò la City
of Hope, passando a lavorare per Motorola
nel
bel mezzo degli esperimenti. Evidentemente
la
codificazione fu trasmessa al WTR
dopo
la sua partenza. Ciò fu considerato da
noi
molto irregolare e si richiese il rapporto
originale
dell’esperimento scritto a mano dal
personale
della City of Hope.
Il
WTR ostacolò più volte le nostre varie
richieste.
La sequenza delle ragioni fornite
era:
(1) il rapporto ci sarebbe stato fornito
dopo
un controllo qualitativo da parte del
WTR;
(2) il rapporto scritto a mano conteneva
segreti
della sperimentazione che non
era
possibile mettere a nostra disposizione;
(3)
il nostro contratto e quello con la City of
Hope
erano separati e non era possibile mostrare
i
documenti di un contraente ad un
altro.
Questo
comportamento è fortemente irregolare
e
fa nascere sospetti. Nei vent'anni
passati
in cui abbiamo fatto
sperimentazione,
per molti istituti, non abbiamo
mai incontrato situazioni simili nella
gestione
di un contratto scientifico.
Al
termine del periodo previsto dal contratto,
fu
da noi inviato un rapporto finale al
WTR.
Ma il WTR ci informò che avrebbe
considerato
tale rapporto una “bozza” e che non
ci avrebbe inviata l’ultima rata di pagamento
–
più di $11.000 – non prima di aver
concordato
il “rapporto definitivo”. Dopo aver
ottenuto
un orientamento dal WTR verso la
fine
di settembre, il rapporto fu da noi revisionato
e
rinviato al WTR il 14 ottobre 1998.
Contemporaneamente
il WTR ci chiese
di
partecipare ad un meeting a Washington,
DC,
il 13 novembre per presentare i nostri
dati
al Gruppo di Lavoro della RF
Interagency
(Agenzia governativa per la
radiofrequenza).
Noi demmo il nostro benestare
a
condizione che il rapporto definitivo
fosse
ultimato prima della nostra presentazione.
Il
WTR disse che ciò sarebbe stato
fatto
a fine ottobre.
Una
settimana prima del meeting, il WTR
ci
informò che il rapporto non era ancora
pronto
e che sarebbe stato ultimato solo
dopo
la riunione del 13 novembre. Il WTR ci
richiese
di partecipare comunque al meeting.
Il
WTR disse che ciò era richiesto dalla
sua
procedura generale di finalizzazione dei
rapporti
di ricerca. Non sembra però che tale
partecipazione
sia stata richiesta ad altri ricercatori.
Con
l’approssimarsi della data del meeting,
scoprimmo
che in effetti non si trattava
di
un meeting con il Gruppo di Lavoro della
Agenzia
Governativa RF. I membri del gruppo
di
lavoro non la consideravano una riunione
ufficiale
ed un partecipante ebbe notizia
del
meeting solo l’11 novembre.
A
quel punto, noi comunicammo al WTR
che
in tali dubbie circostanze ci rifiutavamo
di
partecipare al meeting. La riunione fu annullata
il
12 novembre. In seguito si seppe
che
le ragioni date agli invitati erano che Lai
e
Singh non avevano avuto tempo sufficiente
per
preparare la loro presentazione.
In
dicembre, il WTR ci fornì maggiori
delucidazioni
sul rapporto: voleva che
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stralciassimo
quasi tutto nella parte del dibattito.
Facemmo
allora presente al WTR
che
non avremmo cambiato l’interpretazione
dei
dati o la parte conclusiva del rapporto.
Ciò
nondimeno abbiamo da poco ultimato
una
terza versione del rapporto per sottoporla
al WTR.
Si
è trattato di una stranissima esperienza
per
noi. Il programma WTR è una disgrazia
per
l’istituzione americana della ricerca.
Ha
messo in mostra un campione di corruzione
caotica
e di inganno. E’ stato sciupato
molto
tempo e denaro, mentre la gente
ed
i milioni di utenti di cellulari attendono
una
risposta relativamente ai possibili effetti
sulla
salute da parte dei mezzi di comunicazione senza
fili. Fino a che non avremo
un
programma di ricerca indipendente ed
affidabile,
privo di qualsiasi controllo da parte
dell’industria,
l’impatto globale sull’uso dei
telefonini
sarà soggetto alla “sorveglianza
dopo
la vendita”, in altre parole sarà determinato
dalle
eventuali conseguenze che
potranno
avere coloro che usano queste
apparecchiature.
Henry
Lai, PhD
Narenda
P.Singh, MBBS
Università
di Washington
Seattle,
WA 98195
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