NATURA
E DINTORNI
A
due passi da Maltignano si
aprono scenari inimmaginabili e paesaggi unici che valgono realmente la pena di
visitare, o meglio di godere. Stiamo naturalmente parlando del Parco Nazionale
del Gran Sasso e dei monti della Laga e del Parco Nazionale dei Monti Sibillini,
due dei 18 incantevoli parchi nazionali attualmente istituiti su tutto il
territorio nazionale.
Il Parco Nazionale del Gran
Sasso e dei monti della Laga si estende per ben 150.000 ha circa ed interessa
tre regioni (Abruzzo, Lazio e Marche), coinvolgendo le province di L' Aquila,
Teramo, Pescara, Ascoli Piceno e Rieti. Il Parco, istituito con legge 394 del
06/12/1991, può vantare alcune caratteristiche uniche che lo rendono davvero
speciale: citiamo i 2912 m del Corno Grande, la cima più alta dell' Appennino;
Fonte Grotta, che a 2080 m sul Monte Camicia si impone come risorgenza attiva più
elevata della catena appenninica; il Piccolo Calderone, il più meridionale dei
ghiacciai europei, oggi purtroppo in forte regressione e per questo oggetto di
numerosi studi anche internazionali come dimostrato da un articolo pubblicato
nel numero di dicembre '99 della prestigiosa rivista National Geographic.
Impossibile non citare poi i 1200 m della famosa parete nord, meta ambita degli
alpinisti; i due grandi balconi del Gran Sasso, ovvero Campo Imperatore e Prati
di Tivo, che in inverno si trasformano in attrezzati impianti sciistici; i
silenziosi ed affascinanti boschi dei Monti della Laga con le loro acque che
sembrano animate; i monti Gemelli ovvero le montagne dei Fiori e di Campli; la
grande biodiversità presente nel parco tra cui, fra l' altro, il camoscio,
animale simbolo del parco. Una curiosità a testimonianza della particolarità e
dell'unicità di questi luoghi: dovete sapere che ai piedi del Gran Sasso dal
1968 ad oggi sono stati allestiti oltre 30 set di film, tra cui
"Serafino" con Celentano (1968), "Lo chiamavano Trinità"
con Bud Spencer e Terence Hill (1971), "Ladyhawke" con Michelle
Pfeiffer e Richard Gere (1984), "Francesco" della Cavani (1989), fino
al serial "La Piovra". Il mistico e la desolazione da deserto da
spaghetti-western: generi differenti, perché differenti sono i modi di vivere
questi luoghi pieni di quotidiana eternità.
Il Parco Nazionale dei Monti
Sibillini nasce con DPR 6 agosto de11993. Si estende su una superficie di oltre
70.000 ha abbracciando le provincie di Ascoli Piceno, Macerata e Perugia. Il
nome del parco deriva dall'imponente catena dei Monti Sibillini, lunga circa 30
Km, che si erge nel cuore dell'Italia toccando i 2476m d'altitudine con il Monte
Vettore. La montagna, la magia, la cultura locale e la storia si sono incrociate
negli anni, plasmando dei luoghi di certo fuori dal normale. Come non ricordare
che ci troviamo qui nel regno della Sibilla, la mitica fata profetessa: un regno
popolato da infinite leggende narranti di riti negromantici, delle gesta di
baldi cavalieri come il famoso Guerin Meschino, di demoni e addirittura
di Pilato. Storie, queste, che grazie ai libri ed ai racconti dei nonni
continuano ad affascinare e a rendere sicuramente più colorita e suggestiva una
semplice passeggiata in montagna. Dall ' altro lato, a queste figure mitologiche
fanno da contrappeso la pace e la profondità spirituale dei numerosi angoli
pregni di sacralità: sono le abbazie, le chiesette e gli eremi sparsi qua e la
fra boschi e valli, fino a quasi diventare un tutt'uno con essi. Essi
testimoniano oggi la forza di un'influenza importante nella storia come quella
di San Benedetto da Norcia. Ed in questo continuo accordarsi e scontrarsi di
magia e sacro anche la natura sembra voler partecipare mostrandosi ora nella
severità dell ' alta montagna con le sue creste e le pareti rocciose; ora nella
caparbietà delle gole dell'Infernaccio e del Fiastrone; ora nell'infinità che
traspare a pieni polmoni dalla vista dei colori delle fioriture dei Piani di
Castelluccio. Un'ultima citazione, doverosa, va fatta per il Lago di Pilato,
dalla caratteristica forma ad occhiali da sole, e il suo celebre abitante: il
Chirocefalo del Marchesoni, un piccolo crostaceo rossastro presente in non molte
altre parti del mondo.
La
nostra breve visita immaginaria tra le bellezze naturali finisce qui, a voi sta
continuarla: ci
sono ancora molte cose da scoprire! ! !
Prima di chiudere però,
alcune raccomandazioni dritte dal cuore: nel visitare i parchi evitate
i periodi più affollati e utilizzate a meglio il
vostro tempo. Visitate i Parchi con tranquillità , immergendovi nella natura:
lasciate almeno per un giorno automobile e stress. Rispettate la natura che vi
circonda in tutti i suoi aspetti ricordandovi di non lasciare segno alcuno del
vostro passaggio. Grazie e... buona Natura a tutti.