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La Storia di Maltignano
MALTIGNANO, in
principio era un aggettivo, oggi è un nome proprio di comune. Esso è un
toponimo di antica origine romana, circa 89 anni prima che nascesse
Gesù! Quando i romani posero fine alla lunga Guerra Sociale che si
concluse con la conquista di Ascoli nell' 89 a.C., i soldati vincitori,
come era costume, divennero padroni delle terre conquistate. Publio
Maltino Basso, una persona autorevole di Ascoli, divenne il proprietario
proprio del territorio maltignanese e gli diede il suo nome: praedium
maltineanum cioè "preda di guerra di Maltino".
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Si può certo affermare che il nome MALTIGNANO appare sulle carte per
la prima volta esattamente nell'anno 800 con la venuta di Carlo Magno in
Italia. Nell'estate di quel tempo, egli scese in Italia con il suo
esercito e dopo aver soggiornato a Ravenna, si avviò per la Marca e il
Piceno. Sul confine, lo stesso Carlo Magno trovò le milizie del Duca di
Benevento e le assediò nel Castello di Garrufo, lo prese e lo distrusse:
in sua vece fece ricostruire il Castello di Ancarano che era stato
disfatto dal Duca Grimoaldo. Venne quindi in Ascoli e prima di avviarsi
per Roma al fine di incontrarsi col Papa (che poi lo incoronò
imperatore) lasciò questa donazione: - al Vescovo di Ascoli, Justolfo,
donò in feudo, il Castello di Ancarano con tutto il suo territorio, la
corte di Garrufo dal Tronto alla Vita; - ai dodici canonici che
formavano il Capitolo della Chiesa Ascolana, donò il Castello di
Maltignano, con tutto il suo territorio dal Tronto alla Vibrata. L'atto
che riportava questa donazione, è giunto a noi in copie non prive di
errori, così c'è chi ne mette in dubbio l'autenticità. Ad ogni modo in
tutti i documenti successivi viene sempre confermato il possesso a
favore della Chiesa Ascolana del Castello di Morro, Maltignano,
Ancarano, Faraone, Sant'Egidio con tutti i loro territori. |
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Lo stemma del comune
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